Complimenti alla casa editrice Elsevier e alla casa farmaceutica Merck, che si erano accordate per pubblicare un finto journal medico.
Il periodico era costruito in modo da apparire come una rivista scientifica, e invece era un taroccone per fare pubblicità a prodotti Merck presso i medici. Se volete la storia completa, la trovate qui.
Intendiamoci, come già detto proprio in questo blog, tra la pubblicazione scientifica autorevole e la contraffazione vera e propria c’è tutta una gamma di colori intermedi.
Esistono un’infinità di periodici e congressi / conferenze che di scientifico non hanno nulla, nel senso che non vi appare nessuna ricerca originale e i contributi non sono soggetti a peer-review o, se lo sono, i partecipanti si tengono bordone l’un altro, fungendo l’uno da autore e l’altro da referee, in modo da esser certi di poter pubblicare tutti.
E questo non succede solo in campo medico.