Atul Gawande

Atul Gawande

Sapevate che la sanità pubblica Usa spende, per abitante, il 30% in più di quella italiana?

La spiegazione di questo paradosso ci è offerta da un’inchiesta recentemente svolta dal New Yorker. (L’autore è Atul Gawande, chirurgo del Brigham and Women’s Hospital di Boston e professore di chirurgia alla Harvard Medical School.)

 
Il sistema sanitario statunitense va noto per essere privato, ma in realtà esistono due mutue pubbliche: una per le persone poverissime e una per le persone vecchie.
 
Queste due mutue non lavorano solo con ospedali pubblici, bensì anche attraverso ospedali privati, esattamente come succede da noi. La Lombardia, per esempio, è all’avangardia nel proporre un sistema sanitario che faccia fortemente leva anche sulle strutture private, ritenute “più efficienti”.
 
Tuttavia, la spiegazione del paradosso americano sta proprio in quella efficienza, e nel gioco di parole tra “efficienza” ed “efficacia”.
 
Infatti, a noi in quanto contribuenti interessa innanzitutto l’efficienza, ossia che la cura costi il minimo possibile. Ma ahimé, quando siamo anche malati, improvvisamente ci interessa moltissimo che la cura sia efficace!
 
Ed è qui che casca l’asino.
Di proprietà di un'organizzazione non-profit, la Mayo Clinic del Minnesota è da 40 anni il miglior ospedale d'America

L'organizzazione non-profit Mayo Clinic del Minnesota gestisce da 40 anni i migliori ospedali d'America

Il New Yorker ha confrontato tra loro le contee Usa nelle quali il Pubblico spende di più in sanità, e quelle nelle quali invece spende meno.

E ha scoperto che le prime sono anche quelle dove la gente è curata peggio: le metriche indicano una maggiore incidenza di malattie, mortalità, eccetera eccetera.

Le contee che spendono meno, invece, hanno un livello di salute dei cittadini superiore alla media mazionale, e molto superiore a quello delle conteee spendaccione.
 
Ohibo’! La spiegazione?
 
Nelle contee virtuose prevale uno stile di conduzione degli ospedali olistico e mirato al risultato globale sul malato. I medici sono remunerati con stipendi.
 
Nelle contee spendaccione, invece, prevale il modello che è anche quello privatistico italiano: l’obiettivo da raggiungere è il profitto dell’ospedale, e i medici sono remunerati di conseguenza. Stipendi modestissimi e bonus variabili altissimi basati sulla clientela che si attira e sulla quantità di cure somministrate.
 
Got the picture?