I media di destra minimizzano (es. Wall Street Journal http://alturl.com/mz36m), quelli di sinistra mettono «Hiroshima» e l’«incubo nucleare» davanti alle notizie sulle decine di migliaia di morti e giungono a prospettare una «esplosione nucleare (!)». Ciò è coerente con quanto già noto sul terreno psicosociologico: http://alturl.com/byk6n…
I siti istituzionali, come US NRC, CEA francese o ENEA italiano, sono muti.
I blogger, manco a dirlo, vaneggiano. Non c’è pischello e non c’è squinzia che non abbia da dire la sua sulla temperatura di fusione dello zirconio o sul core meltdown (in realtà potremmo non sapere per mesi o per anni se è avvenuta o no la fusione del nocciolo). E per trovare quel blogger su 100mila che è informato davvero, dovreste trascorrere sul web un tempo pari all’età dell’Universo.
Anche se le reazioni e i discorsi di questi giorni sono irrazionali fino al ridicolo, è probabile che questo sia l’inizio della fine dei programmi di costruzione di centrali a combustibile nucleare. Se avete posizioni azionarie in industrie coinvolte, vendetele.
Adesso andiamo da Save The Children e aiutiamo il Giappone!(http://www.savethechildren.it/IT/HomePage)