Sono contento di constatare che tutte le applicazioni tecnologiche innovative che si preannunciano per Expo 2015 siano un sottoinsieme di quelle previste nel libro che scrissi nel 2005 insieme con Vito, riadattando in italiano precedenti lavori per i quali sono debitore, tra gli altri, a Jeff Jacobsen, Arno Penzias, David Gelernter, George Fitzmaurice, Jim Spohrer, Alex Linden, Anthony Townsend.
Ecco dimostrato un’altra volta che, a differenza di quel che dicono i miei amici pasticcioni della complessità, le previsioni non sono impossibili.
Né occorre possedere poteri medianici o essere gran fenomeni.
Bastano olio di gomito e un po’ di fortuna.