Woody got it wrong

Pubblicato: 12 settembre 2009 da Paolo Magrassi in Luoghi comuni
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“Nel volgere di pochi decenni, piagati da guerre e congiure di ogni tipo, Firenze ha avuto Brunelleschi, Donatello, Ghiberti, Masaccio. La Svizzera, in 500 anni di pace e prosperità, cos’ha inventato? L’orologio a cucù!”.

La spassosa battuta di Woody Allen (ispirata, mi dicono, da Orson Welles) è fondata su un luogo comune fasullo.

La Svizzera, che ha otto milioni di abitanti, ha vinto 22 premi Nobel.

L’Italia, che ne ha 60 milioni, ne ha vinti 18, dei quali 5-6 almeno sono di dubbia attribuzione perché conferiti a studiosi di nascita italiana ma che hanno ottenuto i propri risultati scientifici all’estero e che non avrebbero mai avuto il premio se fossero rimasti in Italia.

Infatti, da almeno due secoli la Svizzera è terreno molto fertile per lo sviluppo della Conoscenza.

E’ sede della più grande istituzione di ricerca del mondo, il CERN.

imagesPuò vantare scuole di livello elevatissimo, e non mi sto riferendo ai soliti collegi per ragazzi ricchi. I politecnici di Zurigo (il famoso ETH) e Losanna sono università pubbliche celebrate e apprezzate in tutto il mondo, con un curriculum spettacolare di accomplishments.

Ancora più importante, per quanto attiene agli effetti produttivi e materiali della ricerca scientifica e tecnologica, è la presenza in Svizzera di una robusta infrastruttura di collegamento tra capitali e ricerca (come ad esempio il venture capital) che in Italia ci sogniamo.

Se anche la prosperosa industria finanziaria dovesse andare incontro a un tracollo (il che per l’economia del paese sarebbe un colpo durissimo che richiederebbe decenni per essere lenito), la Svizzera dispone di solide risorse per una ripresa.

Quanto all’arte, e nella piena e ovvia consapevolezza dello strapotere dell’arte italiana (del passato remoto…), provate a entrare in 4 musei a caso tra Lugano e Basilea e in 4 musei a caso tra Torino e Catania, poi raccontatemi le vostre impressioni.

commenti
  1. […] mi sentirei di commentare. Secondo l’Economist, la Germania surclassa tutti (eccettuata la Svizzera) grazie al suo sistema di […]

  2. […] sociale e le opportunità per i giovani sono buone (*). Addirittura imbattibili Germania e Svizzera, dove però, fate attenzione, i giovani lavorano anche, anziché limitarsi a fare gli scienziati o […]

  3. […] Svizzera, un Paese democraticissimo dal quale possiamo prendere molte lezioni di civiltà, il progetto fu approvato al 64% con un referendum, ossia con un consenso non superiore a quello […]

  4. […] in Svizzera c’è un efficace tessuto di innovazione, ma soprattutto perché ci sono tantissime grandi imprese -molte ma molte di più […]

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