Banda larga, Italia stretta

Pubblicato: 25 novembre 2009 da Paolo Magrassi in Luoghi comuni
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Posso dire una cosa controcorrente sulla mitica banda larga?

L’Italia non è, tra quelli progrediti, un paese arretrato perché ha una banda “stretta”, ma perché il livello di informatizzazione è basso.

Con le linee di trasmissione che ci ritroviamo già oggi si potrebbe fare moltissima telemedicina, sbrigare ogni tipo di corrispondenza, portare a termine quasi ogni pratica burocratica, scambiare online quasi tutti i documenti di interesse commerciale, legale, amministrativo.

Ma non lo si fa…

L’Italia è un paese in cui persino l’email, che non richiede bande “larghe”, è clamorosamente sottoutilizzata. Vogliamo davvero raccontarci che tribunali, Asl, ospedali, assicuratori, banche, avvocati, commercialisti, notai, Inps, catasti, piccole e medie imprese non la usano perché la banda non è abbastanza “larga” e che la userebbero se disseminassimo il paese di fibre ottiche?

Gli italiani chiacchierano al telefonino più di ogni altro popolo del pianeta, ma un sondaggio commissionato da Telecom Italia un anno fa ha censito ben nove milioni di persone adulte che non hanno una connessione internet e non sono interessati ad averla.

Io sono molto più fan delle tecnologie soft che non del ponte sullo Stretto o dell’Expo delle ruspe e dei palazzoni.

Tuttavia credo che la nostra modernizzazione non si misuri in Megabit/sec ma in crescita culturale e organizzativa.

E credo che le proteste e le vesti stracciate intorno al mancato finanziamento della “banda larga” (un termine, peraltro, privo di significato) siano pelose e insensate.

Una banda più larga di quella attuale non serve quasi a nessuno, salvo una minuscola percentuale di professionisti (tra i quali il sottoscritto, by the way) e i mercanti della televisione interattiva (alla quale servono almeno 20 Mbit/sec per funzionare via cavo), che ne sono i veri supporter.

commenti
  1. ComuneBlog scrive:

    […] è semplice: perché è il paese a essere stretto, non la […]

  2. […] perché è il paese a essere stretto, non la […]

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