Remix

Pubblicato: 10 marzo 2010 da Paolo Magrassi in Luoghi comuni
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Ho letto Remix. Dopo oltre mezzo secolo di “economia della conoscenza” (Drucker, 1955), Lessig continua a essere l’unica persona a me nota, insieme a Stallman, che abbia fatto proposte concrete intorno alla proprietà intellettuale e al diritto d’autore.

Creative Commons è stato, a mio parere, un contributo geniale. In Remix, adesso, egli formula cinque proposte di riforma del copyright. Speriamo che venga ascoltato.

Ai suoi detrattori non sfuggirà che la parte propositiva del libro è molto più ristretta e, nel complesso, meno convincente di quella di contesto. A mio parere, risulta particolarmente debole la parte economica. Non basta il giurista per convincere gli editori che le riforme proposte non modificherebbero il flusso dei proventi. Ci vuole qualche numero.

Ho poi colto una strana contraddizione nelle ultime due pagine.

Lessig dice che la ragione per cui non viene adottata una legge sul copyright più ragionevole e moderna, irrigidendosi invece in una scellerata guerra contro i ragazzi del p2p downloading, non è l’ignoranza dei termini della questione. La ragione sarebbe che, a differenza della lobby hollywoodiana, i ragazzi non foraggiano la politica.

E’ una tesi suggestiva, quasi poetica. Da Locomotiva di Guccini… Non si riforma il copyright per la stessa ragione per cui non si fa nulla per migliorare l’aria che gli stessi ragazzi respirano e il cibo che mangiano: le industrie pagano Washington, mentre i ragazzi sono squattrinati. E così noi (in Usa) prepariamo un mondo peggiore per i nostri figli.

La contraddizione è: ma, se i conservatori non sono ignoranti bensì solo ingordi, allora vuol dire che le majors pensano che, riformando, ci perderebbero. E non avevamo speso decine di pagine per dire che non ci perderebbero nulla?

commenti
  1. […] un modello economico, fondato su A) beni comuni, B) produzione cooperativa e C) open source (o Creative Commons), in grado di superare quello […]

  2. […] risolta perché il diritto d’autore necessita di riforme: open source/content e creative commons hanno indicato la […]

  3. […] risolta perché il diritto d’autore necessita di riforme: open source/content e creative commons hanno indicato la […]

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