Povertà tecnologica

Pubblicato: 20 settembre 2011 da Paolo Magrassi in Politica e mondo, Scienza
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Lo Science, Technology and Industry Scoreboard 2011 dell’OCSE, pubblicato oggi, non è una lettura esaltante per il cittadino italiano, neppure quello che non inclina al piagnisteo nazionale: vi si ravvisa il continuo abbassamento di competitività del Paese.

Qui riporto solo pochi grafici per illustrare qualche punto che mi pare particolarmente significativo e, si badi, senza particolare insistenza sugli aspetti negativi.

Il primo punto riguarda il settore manifatturiero, un tradizionale pezzo forte dell’economia italiana. (L’Italia è il sesto o settimo esportatore mondiale, più forte di tutti i Paesi del mitico BRICS, eccettuata la Cina.) Ebbene, se si fissa l’attenzione sul peso che i settori manufatturieri più innovativi, ossia quelli che producono più brevetti, hanno sul totale del manufacturing, si nota che l’Italia è nelle ultime posizioni (la quinta da destra in Figura).

Per valutare le prospettive future del sistema-Paese, può poi essere interessante guardare anche alla specializzazione che l’Italia ha in settori di punta come informatica, biotecnologie e nanotecnologie: contare, cioè, quanti brevetti di producono da noi in quei tre settori in rapporto al complesso dei brevetti prodotti in Italia. Ebbene il risultato è che siamo lontanissimi dalla specializzazione e che la nostra distanza dalla media EU-27 è ridotta solo nel caso del Biotech (l’unico grafico, dei tre, che vi mostro, per non intristirvi troppo):

Anche il guardare alla percentuale di aziende che comprano e vendono via internet può dare una misura di modernità del tessuto economico. E anche qui, ahinoi, troviamo “ITA” al settimo posto contando da destra:

Infine, almeno un dato confortante, che fa il paio con la qualità della ricerca scientifica italiana di cui ho detto in passato: nel periodo 2001-2005 i brevetti depositati dagli italiani sono noni (da sinistra, in Figura) come impatto prodotto, ossia come qualità della produzione e come interesse delle proposte:

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