L’illusione di sapere

Pubblicato: 31 agosto 2012 da Paolo Magrassi in Luoghi comuni
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Una lettera al Corriere di oggi ci illumina circa un rischio che corriamo usando smodatamente espressioni inglesi in luogo dell’italiano: il rischio di non sapere di cosa stiamo parlando.

La lettrice traduce benchmark con prestazione, e sbaglia di grosso. Benchmark significa termine di confronto (“il benchmark del Fondo”) e, per estensione, confronto (“fare un benchmark”). L’espressione deriva dai segni (marks) che si facevano sul tavolo da lavoro (bench) per confrontare manufatti di vario genere.

Capital gain non significa, come crede quella, reddito da capitale, bensì guadagno in conto capitale. Sono due concetti diversi, per quanto potenzialmente correlati.

Questi malintesi, a volte forieri di piccole catastrofi, si verificano mille volte al giorno in ogni azienda italiana, in ogni Università, in ogni giornale.

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