Mary Star Turing e Alan Gelmini

Pubblicato: 10 giugno 2014 da Paolo Magrassi in Luoghi comuni, Politica e mondo, Scienza
Tag:, , ,

I media si sono innamorati dell’ennesima piazzata messa in piedi da Kevin Warwick, il Monsieur Houdini dell’high-tech (e lo dico con tutto il rispetto reverenziale che porto per Houdini). Questa volta si è inventato un robot che supererebbe il Test di Turing. Peccato che il TdT, oltre a essere poco più di un giochino, sia stato non dico superato, ma surclassato da un pezzo. Basti pensare a Watson in Jeopardy!. Ma intanto Kevin ha ottenuto il suo coverage planetario.

MSG

L’episodio, non so perché, mi ha richiamato alla mente la famosa gaffe di Gelmini sul neutrino. Il Popolo del Web avverso all’odiosa ministra, e la stampa partigiana con esso solidale, s’infiammò per la bestemmia [NB]. Eppure quasi nessuno di loro aveva idea di cosa diavolo fosse un neutrino (si incaricarono di farglielo sapere alcuni universitari, lividi con l’antipatica Mary Star). Era la ministra, secondo loro, che avrebbe dovuto saperlo, o “informarsi prima di parlare”.

Già. Eppure io trovai ipocrita quel coro. Perché, di grazia, chi è che in Italia si informa prima di parlare, anche su cose molto più importanti? Forse gli editorialisti e i politologi che straparlano di disoccupazione senza sapere cos’è? I semplici che temono il nucleare? Quelli che vaneggiano sugli Ogm? Gli ossessionati dai giovani all’estero, come se il fenomeno fosse peculiare dell’Italia quando in realtà è mondiale? Gli analisti che non sanno far di conto? Prima di parlare, anzi, persino prima di scrivere, la gente non guarda neppure Wikipedia.

E poi, suvvia, chi sa chi è Turing? Quando circola sui social network la ATfamosa grafica delle mele, la sua non c’è mai: c’è quella di Steve Jobs, quella di Newton, dei Beatles, altre ancora, ma quella di Turing, mai. Turing è noto all’incirca come il neutrino. E viene tirato in ballo solo per questa cosa pop del Test, il più piccolo dei suoi tanti contributi sia scientifici sia tecnici: è un po’ come se Goedel fosse ricordato per la prova ontologica, una pinzillacchera goliardica.

La cultura italiana ha impiegato tre-quattro anni per accorgersi che Stamina era un bidone (e forse, senza Guariniello, ancora non lo saprebbe). Ne impiegherà molti di più per capire la faccenda del Test di Turing. Grazie a Dio, questa è assai meno importante.

[NB] Mary Star aveva l’aggravante di essersi lanciata ad accaparrarsi il merito delle prodezze del Cern, mostrando di capirci poco o punto.

Annunci

I commenti sono chiusi.