Gli ultimi moicani

Pubblicato: 18 settembre 2014 da Paolo Magrassi in Luoghi comuni

brick and mortarUn tizio sul giornale si scaglia contro l’economia dei servizi, che sarebbe fuffa per arricchire le sanguisughe, e proclama che solo la manifattura di «cose concrete e pesabili» produce ricchezza.

Queste sono le sciocchezze che brulicano nella testa di molti aficionados della mitica “economia reale“. Costoro dovrebbero fare alcune semplici considerazioni.

In primo luogo, moltissimi servizi (compresi quelli finanziari, quando non degenerano) sono ancillari alla produzione manifatturiera. Per esempio, le banche. E poi, ovviamente, il commercio. Che a sua volta diventa sempre più immateriale: i mercati online come eBay, Amazon o Alibaba consentono a chi produce beni materiali di venderli in modo enormemente più efficiente di un tempo; e tutti i più grandi commercianti, da Wal-Mart a Staples, da BestBuy a Costco, da Apple a Home Depot, fanno robuste vendite online dai propri portali.

In secondo luogo, molti dei prodotti “concreti” più in voga, come smart phones, tablets, computers o game consoles, non esisterebbero senza l’immateriale software che li anima e li rende possibili: infatti è importantissimo inventare nuovo software (anche se non «pesa»), sotto forma di applicazioni ma anche di sistemi operativi, e i quattrini si fanno molto di più così che non fabbricando e vendendo gli apparecchi fisici.

In realtà, facciamola corta: nulla, dall’automobile al tessuto all’alimento, oggi si può produrre senza il software per progettazione e distribuzione; e un farmaco potrà forse apparire come una «cosa concreta pesabile», ma alla fin fine il suo contenuto è soprattutto ricerca e conoscenza. Senza contare, poi, che il software ha un’enorme validità anche per le applicazioni sociali e non-profit.

Infine, molte delle più grandi aziende degli ultimi decenni, che hanno portato benefici a lavoratori e investitori e spesso anche ai consumatori, producono beni immateriali e non «cose concrete pesabili»: Walt Disney, Google, Microsoft, Oracle, Facebook, Verizon, China Mobile, SAP, IBM (la progenitrice che, significativamente, durante la sua storia secolare si è convertita da brick-and-mortar a quasi completamente immateriale)…

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