images (1)Vi sfido a capire qualcosa nei riferimenti legislativi citati dalla Circolare n. 27/2014 dell’Agenzia delle Entrate, la quale pone allegramente, così, tanto per rompere un po’ le scatole, dei limiti all’utilizzo del modello F24 bancario online per pagare le imposte, quando sono presenti crediti in compensazione. Vi sfido anche a interpretare il testo della circolare stessa, sul quale si stanno esercitando migliaia di commercialisti.

L’Agenzia delle Entrate, si sa, non becca un evasore mai, ma proprio mai, neppure da morto, e buona parte del motivo sta nel fatto che essa non sa usare l’informatica, nonostante le storielle sui “cervelloni”, i “Serpico” e così via, che sono veline della stessa AdE copiaincollate da giornalisti analfabeti digitali come sono quelli italiani.

Adesso, nonostante si fosse fatta fare una legge su misura per guardare nei nostri conti correnti, essa scopre di non saper accedere ai dati degli F24 bancari (neppure quelli compilati online): e pretende allora che noi carichiamo quei dati direttamente sul sito dell’Agenzia stessa, un baraccone al quale tutti dovranno iscriversi e, statene pur certi, a quel punto cadrà sotto il peso dei troppi accessi. L’alternativa sarà pagare una somma ulteriore al commercialista.

Inoltre, l’AdE procede indefessa verificando ogni singola riga di ogni singola transazione di ogni singolo contribuente (compresi i dieci milioni che è tempo perso guardare), anziché campionare e poi far mettere in galera vestiti di arancione i truffatori identificati, come fanno in USA (“They lied to the American people”, ebbe a dire un collega a Piercamillo Davigo, mostrandoglieli).

Ricevuta proprio questa obiezione in una trasmissione televisiva qualche settimana fa, la nuova Direttrice ha dato la colpa alle leggi che le legano le mani, come se non fosse arcinoto che le leggi in materia fiscale sono scritte materialmente dall’Agenzia.

Ed ecco infatti che Renzi si trova a promulgare, con la legge (di giugno) alla quale questa Circolare oscuramente si appoggia, una mostruosa complicazione invece della semplificazione che egli va sbandierando.

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PS:

La Circolare pone limitazioni all’uso dell’F24 bancario quando l’importo a saldo è maggiore di 1000 euro o quando esso è pari a zero in presenza di compensazioni a credito d’imposta. Probabilmente ci sono stati molti errori e anche abusi, visto che il contribuente è effettivamente spesso un son of a bitch sempre pronto a fregare.

Ma si poteva fare tutto via software, accordandosi con le banche, anziché rompere l’anima a milioni di persone.

imagesNon solo: la soluzione automatica avrebbe garantito un’efficacia enormemente superiore. Infatti, i contribuenti hanno già deciso che, invece di compensare i crediti con un saldo finale a zero, compenseranno 5 euro in meno in modo da avere un saldo positivo e poter continuare a usare l’F24 bancario. Alla faccia del cervellino dell’AdE…

Il Baraccone avrebbe bisogno di ingaggiare per qualche mese un po’ di addetti software di Google, Facebook, Amazon, Apple, eBay, che gli insegnerebbero come usare content analytics, big data eccetera per scovare gli evasori. Ma naturalmente non può: (1) le leggi gli ” legano le mani” e, anche se così non fosse, (2) non parla inglese e dunque non capirebbe un fico secco dei consigli ricevuti.

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