Autoflagellanti

Pubblicato: 7 aprile 2015 da Paolo Magrassi in Luoghi comuni
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Compare un’ennesima classifica delle Università mondiali.

Non credo in questi colossali sforzi metrici, che finiscono col riflettere più la diligenza di chi risponde ai questionari che non la qualità degli attributi oggetto di misura.logo_startseite

Comunque, se non altro almeno stavolta abbiamo una cosa made in Europe, finanziata dalla Commissione Europea e realizzata tra Germania e Olanda, invece della solita boutade anglocentrica, secondo tutte le quali anche il più remoto esamificio tra i canguri surclassa Heidelberg, Leiden, Cracovia, Aarhus, Pisa, Padova, Pavia.

Dunque, secondo questa ennesima sedicente accurata e complessa metodologia, fra le 148 migliori università del mondo ce ne sarebbero 6 italiane (Poli MI, Poli TO, Bocconi, Pavia, Trento, Trieste).

Ossia, noi avemmo il 4% dei migliori atenei, pur avendo meno dell’1% della popolazione mondiale (e solo l’1,5% di quella del mondo che conta, ovvero OCSE più Cina più India).

Una performance, pertanto, nettamente superiore alla media. E poiché si tratta di un risultato positivo, ovviamente esso è stato quasi sottaciuto dai nostri media (a tutt’oggi, 9 aprile 2015, non ho ancora visto la notizia su Corriere, Stampa, Repubblica o Tg), sempre pronti invece a rivoltolarsi come porci nel fango quando esce una classifica –magari farlocca– nella quale siamo tra gli ultimi…

Evviva la nostra inguaribile libidine autodenigratoria!

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