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Ci sono quaranta celebri pagine nella Chartreuse, in cui Fabrizio del Dongo vaga a lungo per il campo di Waterloo durante la battaglia.

La sua personale esperienza è significativa per lui e per l’economia del romanzo. Ma non è Fabrizio la persona più adatta a decifrare la strategia, e neppure la tattica, degli eserciti sul terreno: egli percepisce solo frammenti e scene isolate, che non gli consentono di ricostruire il senso dell’evento collettivo.

Da qualche decennio, i metodi scientifici applicati alla scienze sociali e umane ci permettono di capire meglio la società.tdbu

Le letture che di essa facciamo tu o io estrapolando le nostre personali microesperienze possono a volte essere anche molto lontane da quel che emerge dopo un’analisi statistica rigorosa, e lo sono spesso quando i fenomeni in osservazione sono complessi o anche solo complicati.

Allo stesso modo, il medico mi è di enorme aiuto, ma non può prescindere dagli studi basati sul metodo scientifico, perché sa che se si basasse solo sulla sua personale esperienza commetterebbe più errori del necessario.

E’ ormai scientificamente provato che il riscaldamento globale sia di sinistra e l’energia nucleare di destra!

Ce lo spiegano i ricercatori Kahan, Jenkins-Smith e Braman, i quali hanno scoperto che, quando si tratta di questioni complicate sulle quali non si può che rifarsi ai tecnici, i cittadini tendono comunque a formarsi opinioni che sono più congeniali ai loro valori politici che non razionalmente sostenute da un consenso di esperti. E lo fanno stiracchiando l’opinione degli esperti da una parte o da quella opposta, anche quando questa opinione è in realtà monolitica.

Gli autori hanno osservato che le persone di orientamento prevalentemente «gerarchico-individualista» (GI) da un lato e quelle di stampo «egualitario-comunitario» (EC) dall’altro discordano intorno a questioni sulle quali, invece, il consenso degli esperti è molto pronunciato, come il riscaldamento globale o il trattamento delle scorie radioattive. Le persone GI tendono a esagerare il [pressoché inesistente] dissenso tra gli esperti intorno al riscaldamento globale (ecco, dunque, perché Giuliano Ferrara ci spacca i m. da anni su questa faccenda!); mentre le persone EC fanno la stessa cosa sul tema delle scorie radioattive.

Abbiamo dunque qualche strumento per affrontare l’interrogativo seguente: come mai Lega e “popolo della sinistra” si ritrovano uniti contro l’OGM (una tecnologia non più pericolosa dei farmaci che ingurgitiamo ogni giorno in gran copia)?

Vada per l’opposizione della destra sociale (Alemanno), che è per l’appunto di tipo EC. Ma Zaia? Dobbiamo pensare alla Lega come movimento EC? Oppure, prosaicamente, che il ministero difenda gli interessi (legittimi) di una forza (Coldiretti) impreparata a misurarsi con la concorrenza internazionale?