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Com’è possibile divertirsi con un argomento noioso come il Transatlantic Trade and Investment Partnership?! Be’, basta leggere la stampa italiana.

La cosa che diverte di più, oltre alle baggianate sugli OGM, sul bio e sulla difesa del consumatore (che in USA è molto più profonda che qui) è la pretesa “segretezza” delle trattative.

Ora, a parte il fatto che durante una negoziazione nessuna parte vuol far sapere all’altra per iscritto su cosa esattamente sarebbe disposta a cedere, sicché nessuna trattativa diplomatica, mai, avviene interamente alla luce del sole; a parte quel fatto, se andate a questa pagina web vi si aprirà un mondo di link che vi porteranno a spasso attraverso un’immensa e dettagliata documentazione.

noio-voulevon-savuarDi questa documentazione, in gran parte disponibile solo in inglese, i media (e i politici) italiani sono totalmente all’oscuro. Si sono letti articoli di giornale e persino lunghi saggi, in italiano, che dimostravano completa e smaccata ignoranza di quella documentazione -che costituisce gli argomenti di discussione nel TTIP.

Per colpa di occhiute multinazionali? Ma va’ là! Per colpa della nostra totale ignoranza dell’inglese.

influAprite un giornale e troverete sempre qualcuno, giornalista politico cittadino, che si lamenta della dittatura degli euroburocrati e della necessità che i popoli si autodetermino.

Questa nobile e alta pretesa necessita tuttavia di una robusta precisazione.

Da 25 anni buona parte delle leggi che si promulgano in Italia sono traduzioni di Direttive del Parlamento europeo.

Senza l’Europa, qui avremmo (e a volte ancora abbiamo) la spazzatura per strada, gli ospedali come quelli moldovi, i controlli agroalimentari come quelli nigeriani, le normative finanziarie della Belle Époque, la pedopornografia tailandese e le regole di mercato dell’Unione Sovietica.

Le critiche alla legislazione europea dovrebbero semmai appuntarsi sull’eccessivo peso del lobbismo, che può dar luogo a normative fatte su misura per le multinazionali, a scapito di consumatori e cittadini.

Negli Usa, studi anche di alto livello hanno ormai dimostrato come la legislazione federale sia principalmente un gioco a favore delle lobby, alla faccia della pretesa democrazia; e si ha ragione di ritenere che qualcosa di analogo accada di qui dall’Atlantico.

Ma anche tenendo conto di questa sgradevole circostanza, resta il fatto che finora l’Italia ha goduto di un benefico gradiente di civiltà diretto dall’Ue verso il Sud delle Alpi, avverso alla malefica palma che sale.